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Le comete
Il fascino che ha sempre accompagnato questi splendidi oggetti celesti
è certamente dovuto alla loro imprevedibilità. Le comete a loro modo rompono questo
perfetto, incorruttibile e a volte anche monotono meccanismo che governa la nostra volta
celeste. In un cielo in cui fin dalla antichità si riusciva a prevedere il sorgere ed il
calare di un qualsiasi astro la comparsa di una cometa era sempre stato l'aspetto
imprevedibile e quindi legato al soprannaturale o al divino. Come molti astrofili sono
sempre stato affascinato da questi oggetti e ricordo ancora il mio stupore quando diversi
anni fa compresi che le comete non erano affatto così rare come mi era parso leggendo i
miei manuali di introduzione all'astronomia. Infatti, se si escludono le comete con
luminosità tali da raggiungere la visibilità ad occhio nudo come sono state la splendida
Hikutake del '96 e la grandiosa Hale-Bopp del '97, possiamo dire
che questi oggetti siano frequentatori assidui del nostro sistema solare. E' raro che
trascorra un anno intero senza che si presenti almeno una cometa che risulti osservabile
anche mediante un comune binocolo 7x50. Per quelli che si vogliano avvicinare
all'osservazione di questi splendidi oggetti e che non siano in possesso di un vero
telescopio, suggerisco infatti l'acquisto di un buon binocolo 10x50 o 7x50.
La visione stereoscopica e la grande luminosità rendono questi strumenti ideali per
l'individuazione, lo studio della morfologia della coda e la stima della luminosità
di questi oggetti celesti. Nel caso si voglia acquistare un telescopio,
l'osservazione cometaria predilige strumenti a grande apertura e corta focale,
caratteristiche peculiari dei comuni riflettori newtoniani. Per ulteriori e più
approfondite informazioni sulla morfologia, le tecniche osservative e fotografiche rimando
al sito del UAI (Unione Astrofili Italiani) appositamente dedicato a questi oggetti
celesti http://comete.uai.it
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Le comete del 2004
Questo anno è stato ottimo per gli appassionati di comete in quanto si
sono già presentate ben tre comete che hanno superato l'ottava magnitudine
rendendosi ben visibili anche ai più piccoli strumenti astronomici ed una di esse ha
superato anche la soglia di visibilità ad occhio nudo. Ad ogni modo il 2004 non è ancora
finito e chi sa che questo inverno non ci riserbi ancora qualche bella sorpresa. La
sorpresa infatti potrebbe essere la cometa C2004Q2 (Machholz), scoperta da
un'astrofilo con un semplice newton da 15cm a 30x. Le effemeridi studiate fino ad ora
lasciano ben sperare infatti si pensa che potrà valicare la soglia della visibilità ad
occhio nudo questo dicembre rimanendo visibile per gran parte della notte ed arrivare
attorno alla 4 m.v. il prossimo gennaio al suo passaggio al perielio.
C/2002 T7 Linear - Questa cometa si è resa visibile
quest'anno alla fine di gennaio ma purtroppo in febbraio, quando cominciava a
raggiungere luminosità tali da rendersi visibile ad occhio nudo si è immersa nella luce
del crepuscolo ed è divenuta in seguito un oggetto visibile solo agli osservatori
dell'emisfero australe. Ho avuto modo di osservare questo oggetto il 24 gennaio
quando la magnitudine stimata era 7.5. La cometa complice il non ottimo seeing della
serata era visibile solo al mio telescopio (Newton D 250 mm. F 6) non presentava
caratteristiche peculiari la coda era appena percettibile la chioma era uniforme ed il
nucleo debole e visibile solo con visione indiretta. La notte del 8 febbraio la
magnitudine era salita a 6.7 rendendosi ben visibile al binocolo 10x50 la coda si era resa
più evidente la chioma più estesa e luminosa aveva reso pero quasi impercettibile il
nucleo.
C/2001 Q4 Neat - E' stata sicuramente la cometa
più bella degli ultimi quattro anni, è comparsa nei nostri cieli nei primi giorni di
maggio ed è andata via via alzandosi sull'orizzonte ed aumentando la sua luminosità
fini a raggiungere il suo massimo attorno al 18 maggio quando ha raggiunto la quarta
magnitudine. Ho avuto modo di osservare e fotografare questa bella cometa in più di una
occasione. Le prime foto sono state scattate in occasione del passaggio nei pressi del
bell'ammasso aperto del Presepe. La seconda volta che ebbi modo di osservarla fu il
18 maggio in occasione del suo massimo di luminosità, l'oggetto si presentava ben
riconoscibile ad occhio nudo anche se solo da cieli non troppo affetti da inquinamento
luminoso. La cometa aveva una discreta dimensione angolare stimata attorno ai 6' con
una chioma molto estesa e luminosa mentre la coda risultava molto meno evidente anche se
ben riconoscibile sia a piccoli strumenti che agli stessi binocoli. L'osservazione ad
alti ingrandimenti poi ha rivelato la presenza di due getti uscenti dal nucleo aperti a
90°. La buona altezza sull'orizzonte mi ha permesso di scattare in
quell'occasione anche diverse foto a medio alto ingrandimento.
C/2003 K4 Linear - Ultima delle tre comete osservate
fino ad ora in questo fortunato 2004 è la K4 Linear, un bel oggettino resosi già
visibile a piccoli strumenti alla fine di giugno quando si trovava a transitare nella
costellazione di Ercole. In quell'occasione scattai le mie prime foto con un semplice
teleobiettivo 135mm f 3. La cometa ha poi mantenuto i suoi pronostici raggiungendo la
discreta luminosità di 6.5 nella metà di luglio. In tale occasione la cometa si
presentava come un oggetto di discrete dimensioni angolari con una chioma che presentava
una certa granulosità se osservata ad alto ingrandimento. Non è stato possibile
individuare getti dal nucleo che ad ogni modo era netto e stellare. La chioma a basso
ingrandimento si apriva a ventaglio verso nord lasciando intuire una coda che però, forse
complice il cielo non proprio eccezionale, era assai poco distinguibile.
C/2004 Q2 Macholz - Ebbene questo 2004 pare proprio che
voglia finire in bellezza con una bella cometa natalizia infatti per ora la Macholz non
sta minimamente tradendo le aspettative aumentando gradualmente la sua luminosità. Lo
scorso 10 dicembre ho avuto modo di osservarla sotto un celo discretamente terso e privo
di inquinamento luminoso e questo oggetto mi ha lasciato piacevolmente sorpreso per la sua
già notevole estensione e la sua luminosità che ho stimato mediante il mio binocolo
10x50 di 5.5 m.v.. Dunque abbiamo già superato con un mese di anticipo sulla data del
perielio la soglia di visibilità ad occhio nudo. La cometa è già un bellissimo oggetto
anche al binocolo ma da il meglio di se con un telescopio a basso ingrandimento
presentandosi con un'ampia e uniforme chioma ed una condensazione medio alta del nucleo.
La coda ancora non visibile risulta invece già pronunciata nelle riprese CCD presenti in
rete.
Gennaio 2005 - Come prevedevano le più rosee previsioni la cometa e'
continuata a crescere in dimensioni e luminosità fino a raggiungere nella prima metà di
gennaio la terza magnitudine. La Macholz infatti a Gennaio è divenuta una di quelle rare
comete visibili ad occhio nudo anche se per vederla occorrevano cieli poco affetti da
inquinamento luminoso. Purtroppo non ho avuto modo di recarmi in siti osservativi molto
scuri così non ho potuto ammirare visualmente la stupenda coda di ioni che aveva
sviluppato in quel periodo. Tale coda il giorno 7 gennaio ha addirittura virtualmente
spazzato l' ammasso delle pleiadi e chi ha potuto e' riuscito a trarne delle immagini
veramente splendide. Io ho fotografato la cometa il giorno 5 dal nostro sito osservativo
presso Monteciccardo con un semplice tele da 135 mm f 2.4 e pellicola Fuji 400 con 8
minuti di posa. Nei mesi seguenti fino ad oggi la cometa è andata via via
diminuendo di luminosità ma e tuttora rintracciabile nella costellazione dell' Orsa
Minore ed e' osservabile con strumenti di medio grande diametro.
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Galleria immagini (cliccare sopra l'immagine per
visionare il formato ingrandito)

Disegno della C/2002 T7 Linear realizzato l'8 febbraio 2004 da
Claudio Rinaldi
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Foto della C/2001 Q4 Neat realizzata il 15 maggio 2004 da
Claudio Rinaldi
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Foto della C/2001 Q4 Neat realizzata il 18 maggio 2004 da
Claudio Rinaldi
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Disegno della C/2001 Q4 Neat realizzato il 18 maggio 2004 da
Claudio Rinaldi
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Foto della C/2003 K4 Linear realizzata il 14 luglio 2004 da
Claudio Rinaldi |

Foto della C/2004 Q2 Macholz realizzata il 5 gennaio 2005 da
Claudio Rinaldi |
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Per il GAP: Claudio Rinaldi
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