L'ULTIMA ECLISSE DEL MILLENNIO di Giovanni Panzieri
"Era una mattina fredda ma limpida. La maestra aveva detto che quel giorno non
saremmo andate a scuola perche' sarebbe accaduto qualcosa di straordinario. Aveva ragione!
Quello che hanno visto i miei occhi non si puo' descrivere: sono sensazioni che bisogna
provare di persona". Con queste parole mia madre risponde quando le chiedo di
parlarmi dell'eclisse totale del 15 Febbraio 1961 quando al mattino il disco solare si
oscuro' completamente. Quella fu l'ultima occasione per vedere da Pesaro questo fenomeno
cosi' affascinante. In effetti altre eclissi di Sole si sono verificate negli anni
successivi ma in nessuna di esse la nostra stella e' stata coperta completamente. Questo
tipo di eclisse viene detta parziale: pur non essendo di grande interesse scientifico,
costituisce comunque un fenomeno naturale molto suggestivo.
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L'ultima volta che si e' verificato a Pesaro (12 Ottobre 1996) il
Gruppo Astrofili Pesarese ha organizzato una osservazione pubblica dal castello di
Novilara e, sfidando le nubi, ha ottenuto alcune belle immagini. Quella qui a fianco per
esempio si riferisce al momento di massima occultazione del disco solare.
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 Eclisse di Sole del 12/10/96 ripresa da Novilara con un telescopio Newton da 114mm di apertura e 900mm di focale.
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Particolarmente suggestiva e' stata l'eclisse parziale del 30 Maggio 1984.
In quella occasione la Natura ha regalato ai pesaresi il magnifico tramonto di uno
spicchio di Sole sul colle S. Bartolo fotografato dal Gruppo Astrofili Pesarese.
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 Tramonto sul
S.Bartolo in occasione della eclisse di Sole del 30/05/84 ripresa dalle "Rive"
di Pesaro nei pressi dell'attuale villaggio Ugolini.
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A quando la prossima eclisse totale sulla nostra citta'? Purtroppo i calcoli degli
astronomi ci dicono che si verifichera'il 6 Luglio 2187! Chi vorra' godersi questo
spettacolo dovra' quindi andare in qualche parte del mondo dove questo sia visibile.
Normalmente gli appassionati intraprendono lunghi viaggi per ammirare e studiare le
eclissi totali di Sole . Presto pero' si proporra' loro un'occasione molto ghiotta. Il
giorno 11 Agosto 1999 infatti se ne verifichera' una visibile in localita' non troppo
lontane come Austria, Germania e nord della Francia. Citta' come Salisburgo e Monaco di
Baviera godranno di oltre 2 minuti di "notte da eclisse" in pieno giorno: il
cielo sembrera' imbrunire e le stelle piu' luminose faranno la loro comparsa in cielo. La
fase totale dell'eclisse attraversera' progressivamente l'Europa da NordOvest a SudEst tra
le 12 e le 13.15 (ora estiva). Dato che sara' periodo di ferie quasi per tutti, potrebbe
essere una bella occasione per organizzare una vacanza da quelle parti.
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Cosa potra' vedere chi restera' sulle spiagge dell'Adriatico? Da Pesaro
l'eclisse sara' solo parziale anche se verra' coperto ben il 90% del disco solare. Tale
percentuale tuttavia e' sufficiente a garantire una buona illuminazione per cui non si
avra' una vera e propria "atmosfera da eclisse". Il fenomeno avra' inizio alle
11.20 con il primo contatto tra la sagoma della Luna e il disco solare. La massima
copertura si verifichera' alle 12.46 mentre alle 14.10 l'eclisse terminera'
definitivamente.
Nella fotografia qui a fianco viene proposta una simulazione che mostra dove si trovera'
il Sole sul cielo di Pesaro nel momento di massima copertura del disco. Le dimensioni
ridotte dell'immagine non permettono di apprezzare il piccolo spicchio di Sole che
restera' scoperto in basso a destra.
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 Fotomontaggio che mostra la posizione e l'aspetto del
Sole alle 12.46 dell' 11 Agosto 1999 visto dal molo vecchio del porto di Pesaro.
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Perche' e' cosi' inusuale vedere una eclisse di Sole ? Per rendercene conto dobbiamo
comprendere quale e' il meccanismo che la origina.
La Luna e' l'unico satellite naturale della Terra e compie una rivoluzione attorno ad essa
in 27.3 giorni (mese siderale). Al variare delle posizioni reciproche Sole-Terra-Luna, il
nostro satellite si mostra in maniera diversa passando per le fasi di Luna Nuova, Primo
Quarto, Luna Piena, Ultimo Quarto. Questo ciclo, a causa del moto di rivoluzione della
Terra attorno al Sole, non dura esattamente 27.3 giorni bensi' 29.5 giorni (mese
sinodico): in pratica se oggi vedessimo sorgere dal mare una bellissima Luna Piena,
dovremmo aspettare circa 29 giorni prima di poter rivedere lo stesso spettacolo.
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Nello schema proposto qui a fianco vengono considerate le due situazioni
interessanti ai fini di una eclisse: le fasi di Luna Nuova e Luna Piena. Nel primo caso il
cono d'ombra della Luna sfiora la Terra per cui, nelle zone interessate dal cono, il
nostro satellite appare sovrapposto al Sole. Se la sovrapposizione e' completa si ha
un'eclisse totale di Sole altrimenti si parla di eclisse parziale. Nel secondo caso invece
l'ombra della Terra investe la Luna e la oscura dando origine ad un'eclisse di Luna.
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 In alto: durante la fase di Luna Nuova il cono d'ombra
del nostro satellite raggiunge la Terra.
In basso: durante la fase di Luna Piena il nostro satellite entra nel cono d'ombra della
Terra.
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Talvolta durante una eclisse totale di Sole, la Luna lascia scoperto un sottile anello
di luce attorno ad esso: si parla in questo caso di eclisse anulare. La causa di questo
curioso fenomeno sta nel fatto che la distanza Terra-Luna non e' costante per cui anche il
diametro apparente del nostro satellite non e' sempre uguale. Se dunque si verifica una
eclisse di Sole quando la Luna presenta un diametro non sufficiente a coprirne tutto il
disco, si ha una eclisse anulare.
Dato che ogni 29.5 giorni si ha una Luna Nuova e una Luna Piena, perche' non si verificano
due eclissi ogni mese? La causa sta nell'inclinazione del piano orbitale lunare rispetto a
quello dell'orbita terrestre(circa 5 gradi).
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Come si vede dallo schema qui a fianco, a causa di tale inclinazione
normalmente i coni d'ombra della Terra e della Luna non riescono a generare una eclisse. I
due punti in cui l'orbita della Luna interseca il piano di rotazione terrestre, si dicono
nodi. Poiche' nel complesso moto lunare questi due punti non sono fissi, puo'capitare che
il nostro satellite si trovi a transitare su uno di essi proprio il giorno di Luna Nuova o
di Luna Piena: solo in questo caso si verifica una eclisse. In figura il piano dell'orbita
terrestre viene visto "di lato" e puo' essere raffigurato da una linea retta che
passa per il centro del Sole e per il centro della Terra. Dunque, nello schema, i nodi
sono le due intersezioni di questa retta con l'ellisse inclinata che rappresenta l'orbita
lunare.
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 Inclinazione del piano dell'orbita lunare rispetto a quello terrestre
(la figura non e' in scala).
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Apparentemente si direbbe che le eclissi siano molto rare e che avvengano senza una
particolare cadenza. In realta' gia i babilonesi grazie a costanti e pazienti osservazioni
avevano scoperto l'esistenza di un periodo chiamato Saros (=ciclo in greco) in cui le
eclissi si ripetono. Tale ciclo dura 18 anni 11 giorni e 8 ore (oppure 10 giorni e 8 ore
se in mezzo ci sono 5 anni bisestili). Dopo un Saros, il Sole, la Terra, la Luna e i nodi
della sua orbita riacquistano posizioni reciproche quasi identiche. Se prendiamo per
esempio l'eclisse totale di Sole del 15/2/1961 possiamo affermare con certezza che il
26/2/1979 se ne e' verificata un'altra. Perche' allora a Pesaro nessuno l'ha vista? A
causa di quelle 8 ore presenti in un Saros durante le quali la Terra ha compiuto 1/3 di
giro su se stessa: in pratica quella eclisse e' stata vista nel continente americano. Se
pero' abbiamo la pazienza di aspettare 3 Saros il ritardo di 8 ore che si accumula ogni
volta diventa di 8*3=24 ore cioe' un giorno esatto. Quindi ogni 54 anni e 34 giorni ( con
un possibile scarto di un paio di giorni a causa degli anni bisestili) non solo
l'allineamento Sole-Terra-Luna e' quasi identico, ma anche l'ora e'circa la stessa. Per
questo possiamo prevedere che il 20/3/2015 al mattino a Pesaro ci sara' una eclisse di
Sole, sorella di quella che si verifico' nel 1961. Purtroppo pero' questa volta non sara'
totale perche', come accennato sopra, l'allineamento non sara' esattamente identico.
Ad ogni Saros un'eclisse si ripropone con il suo massimo spostato un po' piu' a nord o un
po' piu' a sud. In un anno possono avvenire da un minimo di 2 ad un massimo di 7 eclissi
tra solari e lunari. Questo ovviamente significa che non esiste un solo Saros (altrimenti
ci sarebbe su tutta la Terra solo una eclisse ogni 18 anni): ve ne sono 42 diversi che si
combinano tra loro dando origine quindi a piu' eclissi ogni anno. Un singolo Saros ne
genera piu' o meno 80 nel corso di circa 1400 anni poi, spostandosi ogni volta leggermente
piu' a nord o piu' a sud, raggiunge uno dei poli e si esaurisce.
Se dunque ci sono da 2 a 7 eclissi ogni anno perche' ci appare come un fenomeno
inconsueto? Perche' le eclissi di Sole sono visibili solo da zone ristrette : infatti la
massima ampiezza che l'ombra della Luna puo' avere sulla superficie della Terra e' di
appena 270 km e soltanto all'interno di questa stretta fascia si vedra' l'eclisse totale
mentre al di fuori essa sara' parziale oppure non visibile affatto. Va decisamente meglio
per le eclissi di Luna che invece sono visibili in tutti i punti della Terra in cui il
nostro satellite si trova al di sopra dell'orizzonte: queste ultime ci sembrano quindi
piu' frequenti.
L'eclisse del prossimo Agosto dunque e' un evento che appassionati o semplici curiosi
della Natura non possono lasciarsi sfuggire. Ricordate comunque di non guardare MAI il
Sole direttamente: proteggete gli occhi con un filtro adeguato o con un vetro affumicato.
Se avrete la fortuna di trovarvi la' dove l'eclisse sara' totale, proverete anche voi
quelle sensazioni che "a parole non si possono descrivere".
Per chi desidera approfondire questo argomento e conosce un po' di inglese, consiglio
di visitare il sito ufficiale della NASA sulle eclissi http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/eclipse.html
oppure il sito http://www.hermit.org/eclipse1999/
dedicato all'eclisse di Sole del prossimo Agosto.
In ogni caso il Gruppo Astrofili Pesarese e' a disposizione di tutti gli appassionati
attraverso la sua e-mail
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