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Gruppo Astrofili Pesarese

...................................................................Martedì 07 Febbraio 2012

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Le meteoriti
Con il nome di 'stella cadente' popolarmente si indica una striscia luminosa che solca il cielo, a volte in modo molto rapido e poco luminoso, a volte invece lentamente e in modo molto luminoso. Sappiamo bene che si tratta non di stelle che cambiano posizione, ma di piccoli ciottoli di qualche grammo che vagando nello spazio incontrano ad alta velocità l'atmosfera terrestre incendiandosi e diventado quindi ben visibili. Prima di dissolversi (non è detto che questo accada sempre) percorrono un tratto che può esser lungo dai 10 ai 20 Km. Un buon osservatore della volta celeste che operi sotto un cielo privo di illuminazione pubblica nè potrà osservare dai 5 ai 10 in un'ora. Ma ci sono dei periodi dell'anno in cui se ne possono osservare molte di più. Sono le conosciute 'Lacrime di S.Lorenzo', stelle cadenti che si possono osservare in maggior quantità il 12 agosto (ma anche qualche giorno prima e dopo). In quell'epoca la Terra incontra un vero e proprio sciame di corpi di questo genere. Quello del 12 agosto, che prende il nome di Perseidi, è uno dei più cospicui, ma durante l'anno la Terra ne incrocia anche degli altri. Le particelle meteoriche che danno origine alle stelle cadenti non sono distribuite in modo caotico nello spazio. Ebbene gli astronomi possono ricostruire l'orbita che la particella percorreva nel sistema solare prima di incontrare la Terra e di dissolversi. Facendo questi calcoli si notò che alcuni sciami di meteore percorrevano orbite molto simili a quelle di certe comete. Fu un certo G.V. Schiapparelli che scoprì nel 1866-1867 il legame tra stella cadente e cometa. Schiapparelli trovò che le Perseidi, cioè le Lacrime di S. Lorenzo, sono associate alla cometa di Swift-Tuttle, passata vicino al Sole (perielio) il 23 agosto 1862. Ancora Schiapparelli osservò che un'altro sciame di meteoriti (Leonidi) è associato alla cometa Tempel-Tuttle.
Gli sciami meteorici sono circa una trentina e per un terzo di essi si sa anche a quali comete sono associati. Ad esempio la famosa cometa di Halley è causa dello sciame di meteoriti che prende il nome di h Aquaridi e dello sciame delle Orionidi. Ricordando che una cometa è un corpo celeste dalle dimensioni che vanno dal chilometro a qualche decina di chilometri, ed è costituita da materiale roccioso e ghiaccio (la famosa palla di 'neve sporca'), quando essa si avvicina al Sole le particelle e i gas che fuoriescono dal nucleo formano la chioma e la coda. Ora questo materiale non si disperde a caso nello spazio, ma rimane disseminato sia lungo l'orbita della cometa stessa, sia in orbite leggermente diverse a causa delle forze gravitazionali dei pianeti. Ogni qual volta che la Terra passa all'interno di questo sciame di particelle si verifica la pioggia di stelle cadenti. Ora se si guardano attentamente le scie lasciate dalle meteoriti, si osserva che esse sembrano provenire dalla stessa zona del cielo. E' un fenomeno prospettico dovuto al moto della Terra in mezzo allo sciame, simile a quello mostrato dai fiocchi di neve durante una nevicata: se li guardiamo da dentro un'automobile in marcia, essi sembrano venirci incontro uscendo da un punto e sfuggendo ai lati. Il punto dal quale sembrano provenire le stelle cadenti si chiama radiante e, a seconda della posizione in cui cade, dà il nome allo sciame di meteoriti. Così le Lacrime di S.Lorenzo si chiamano Perseidi poichè il radiante si trova nella costellazione del Perseo.

Chi volesse cimentari nell'osservazione sistematica delle stelle cadenti, può far riferimento alla particolare sezione dell'Unione Astrofili Italiana, che fornisce il materiale e i metodi per osservare e ridurre i dati di una nottata d'osservazione in modo serio e oggettivo.

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