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PLUTONE: pianeta o pianetino?
di Maurizio Mucci
Recentemente i telegiornali nazionali hanno comunicato che Plutone non è stato
declassato a pianetino,ma rimane un pianeta, senza lasciare spiegazioni di alcun tipo.
Tutti sanno che Plutone è sempre stato il nono pianeta del Sistema Solare, il più
esterno e il meno conosciuto. Visto da Plutone, il sistema solare apparirebbe come uno
spazio vuoto e desolato. Ma allora perché la comunicazione di questa notizia? Per fare
chiarezza su tutta la questione procediamo con ordine.
Plutone è stato scoperto nel 1930 dall'astronomo C. Tombaugh, previsto grazie
all'influenza gravitazionale di un corpo sconosciuto sull'orbita di Nettuno. Plutone
ha un'inclinazione dell'orbita di 17,2 ° . E' attualmente il più lontano dei pianeti
conosciuti.
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Caratteristiche principali di questo remoto pianeta sono l'inclinazione
dell'orbita sul piano dell'eclittica (17,2°), l'elevata eccentricità (0,25) per effetto
della quale quando è al perielio Plutone si avvicina al Sole più di Nettuno, e una
temperatura media di 220°C. Le caratteristiche orbitali fanno si che ogni 248
anni entra all'interno dell'orbita di Nettuno e vi rimane per una ventina d'anni.
Durante questi venti anni Plutone e' quindi più' vicino al Sole di Nettuno.
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 Plutone fotografato dal Hubble Space
Telescope
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Quando si avvicina al Sole Plutone possiede anche
un'atmosfera. Il metano ed il nitrogeno ghiacciati ai poli evaporano, infatti, in parte.
Quando torna ad allontanarsi l'atmosfera si condensa e si deposita a terra. La bassa
temperatura superficiale media, inferiore ai -220 °C, porta a pensare che la maggior
parte dei materiali presenti sulla superficie del pianeta si trovino in forma liquida o
solida.
Ulteriori informazioni su Plutone sono state ottenute recentemente, in seguito alla
scoperta (22 giugno 1978), da parte di J. Coristi, di un satellite, Caronte, che ha
permesso una determinazione più attendibile dei parametri fisici del pianeta.
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Oggi si sa che Plutone ha un diametro che supera i 2300 km, una massa che
è 1/400 di quella terrestre e, quindi, bassa densità media (0,7 g/cm3). Caronte ha un
diametro di 1000 km circa.Il suo periodo di rivoluzione è uguale a quello di rotazione di
Plutone; perciò nel cielo di Plutone, Caronte resta sempre fermo nella stessa posizione.
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 Il sistema Plutone-Caronte
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La distanza di Caronte dal pianeta è di appena 17.000 km e questo spiega perché nelle
fotografie Caronte appaia solo come una deformazione del bordo dell'immagine di Plutone.
Caronte e' la meta' di Plutone. Insieme al satellite Caronte, col quale costituisce un
perfetto esempio di pianeta doppio (le loro dimensioni sono in rapporto di 2: 1), Plutone
appare come una debole stellina di magnitudine 14.
Un telescopio da 20cm ed una mappa fotovisuale della regione appropriata consentono di
individuarlo, in seguito al confronto delle posizioni relative alle stelle di campo
osservate in notti diverse.
Dunque abbiamo già un quadro abbastanza completo della situazione, da cui si possono
notare delle "anomalie" di Plutone. Diciamo prima di tutto che è l'unico
pianeta esterno roccioso, caratteristica tipica dei pianeti interni del Sistema Solare
(Mercurio, Venere, Terra, Marte); i pianeti esterni (dopo la fascia degli asteroidi, per
intenderci) sono tutti gassosi (Giove, Saturno, Urano, Nettuno). Per continuare, abbiamo
la sua strana orbita la quale lo porta, come abbiamo già detto, per una ventina d'anni
all'interno dell'orbita di Nettuno; è un pianeta doppio, unico esempio del nostro sistema
stellare (anche se alcuni considerano il sistema Terra-Luna un altro esempio di pianeta
doppio).Il perchè dell'orbita di Plutone è rimasta un mistero per più di mezzo secolo.
Ora si pensa di aver capito: il responsabile principale era Nettuno. Bisogna partire
dalle prime fasi di formazione del Sistema Solare quando un grandissimo numero di corpi
ghiacciati di piccole dimensioni doveva affollare lo spazio interplanetario nella regione
dei pianeti esterni, per cui molti di loro devono aver avuto passaggi ravvicinati con
Nettuno e gli altri pianeti. Di conseguenza avrebbero subito della grosse influenze
orbitali e tutte le volte che uno di essi veniva deviato all'interno del Sistema Solare,
avrebbe sottratto a Nettuno parte della sua energia orbitale. Nel corso di un lungo
periodo miliardi di tali incontri avrebbero spostato Nettuno verso le regioni esterne del
nostro sistema. Tutto questo ha avuto delle conseguenze che noi ora vediamo sull'orbita di
Plutone.
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Negli ultimi cinque anni la nostra visione esterna del nostro sistema si
è chiarita molto. Sono stati scoperti 40 oggetti al di là dell'orbita di Nettuno
appartenenti alla non più ipotetica "Fascia di Edgeworth-Kuiper".Gli oggetti
hanno dimensioni di qualche centinaio di chilometri. Per uno di questi si sono
potuti registrare dettagli osservativi spettroscopici nel vicino infrarosso i quali
sono molto simili agli spettri di Plutone e di Tritone (satellite maggiore di Nettuno),
tanto da suggerire l'ipotesi che anche questi due corpi iniziarono la loro vita come tra i
più grossi membri della sopracitata fascia.Plutone può o non può essere considerato un
pianeta?Esso si trova nella stessa situazione di Cerere, il primo è il più grande
asteroide scoperto, che ha dimensioni tre volte inferiori di Plutone, ma è il capostipite
di una numerosa popolazione di piccoli oggetti mai aggregatasi a formare un pianeta.
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 Disegno in scala del sistema
Plutone-Caronte
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Naturalmente l'analogia non è perfetta: per esempio, a differenza di Cerere, Plutone
si trova in un'orbita risonante che condivide con molti altri confratelli minori, con
un periodo orbitale pari a 3/2 quello di Nettuno. Plutone è un pianeta doppio con un
satellite che arriva alla metà delle sue dimensioni e questo lo differenzia da Cerere,
anche se molti pianetini o asteroidi sono doppi.
Insomma se Cerere non viene considerato un pianeta, i titoli di Plutone non sembrano però
migliori.
Oggi possiamo dire che se Plutone è stato a lungo considerato un vero e proprio pianeta e
Cerere no, lo si deve al fatto che subito dopo la scoperta di quest'ultimo, vennero
scoperti altri tre pianetini (passarono altri 40 anni prima della scoperta del quinto),
mentre Plutone è rimasto solo (nella nostra immagine del Sistema Solare) per oltre
sessanta'anni.
Altri quesiti non sono stati risolti: cosa possiamo dire sull'esistenza del suo
satellite Caronte?
Una collisione talmente violenta da portare alla fissione di un proto-Plutone,
comporterebbe il fatto che nella fascia di Edgeworth-Kuiper vi fossero molti corpi di
dimensioni dell'ordine di 1000-2000 km come Plutone e Caronte. La forte somiglianza fisica
con Tritone può essere una conferma, ma come mai non sono sopravvissuti altri
rappresentanti di questa categoria di popolazione primordiale di grossi oggetti? Forse
sono nella zona esterna della menzionata fascia, meno soggetta a processi dinamici e
collisionali, quindi devono essere ancora scoperti. Per poterlo fare bisogna avere a
disposizione i più grandi telescopi che purtroppo sono sempre impegnatissimi in altri
programmi astronomici di più ampio respiro.
La notizia, riportata in maniera superficiale dalla televisione, si riferiva al fatto
che il direttore del Minor Planet Center rivelava l'intenzione del suo ufficio di
riservare a Plutone il numero 10000 nella liste degli asteroidi. Il fatto avrebbe
comportato un declassamento di Plutone, anche se lo stesso direttore diceva che era un
valore simbolico. Il dibattito si è concluso lasciando la classificazione di Plutone come
pianeta.
Possiamo affermare che, in base a quello che abbiamo precedentemente detto, la
questione è lungi da essere risolta.
Rammentiamo inoltre che alla luce delle recentissime scoperte la classificazione in senso
stretto di pianeta o asteroide per una parte degli oggetti del Sistema Solare è alquanto
un po' stretta.
Sarà mia premura informarvi delle future novità di quest'interessantissimo
argomenti.
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