Gli Astronomi declassano Plutone
solo 8 i pianeti del sistema solare
La decisione presa dal congresso internazionale Iau in corso a Praga
Pochi giorni fa erano stati promossi invece Cerere, Caronte e Xena.
Il corpo celeste è stato "retrocesso" a "pianeta nano" per ragioni di grandezza
Scoperto nel 1930, mai visitato da una sonda, era il più lontano dal sole
ROMA - Non più nove, ma otto pianeti e una nuova categoria di corpi celesti: cambia così il Sistema Solare,
secondo le decisioni prese dagli astronomi dell'Unione astronomica internazionale (Iau), riuniti a Praga
per la loro assemblea generale.
Secondo la risoluzione votata a Praga, con il pieno sostegno della delegazione italiana, il nostro Sistema Solare non ha più nove pianeti,
né dodici come inizialmente si era proposto, bensì otto. E Plutone , fino a ieri nono pianeta, viene definito come pianeta nano e
assume il rango di prototipo di una nuova sottocategoria di corpi celesti, chiamati appunto 'plutoniani'.
Dopo che lo scorso 16 agosto era stata resa nota la proposta della Iau di modificare la definizione di pianeta, includendo tra quelli
del nostro Sistema Solare tre nuovi componenti, Caronte, Cerere e UB313, la discussione si è animata tra gli esperti e sono sorti
i primi problemi e malumori. Non ultimo quello delle proteste avanzate dai geologi contro l'idea di utilizzare la parola 'plutoni'
per chiamare la nuova sottocategoria di pianeti simili a Plutone, perché già in uso nel loro vocabolario.
Così si è arrivati a ben quattro bozze di risoluzione, l'ultima delle quali suddivisa in più parti e votata questo pomeriggio,
che suddivide i corpi del nostro Sistema Solare in tre diverse categorie: pianeti classici, pianeti nani e piccoli corpi celesti.
Eccone i contenuti.
- OTTO PIANETI, NON PIU' NOVE: Secondo la nuova definizione della Iau dunque ci sono i pianeti 'classici', cioé corpi celesti
in orbita intorno al Sole, con una massa sufficientemente grande da avere una forma sferica e con una gravità tale da spazzare
via, su altre orbite, tutti i piccoli corpi vicini. In questo modo i pianeti classici del nostro Sistema Solare diventano otto:
Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.
- PLUTONE PIANETA NANO E CORPI PLUTONIANI: per pianeta nano si intende un corpo celeste che gira intorno al Sole, ha forma più
o meno sferica, ma che non ha una gravità sufficiente per spazzare via i corpi che gli stanno attorno e che non è un satellite.
Plutone è ora riconosciuto come pianeta nano e non come pianeta 'classico', e assurge al rango di prototipo di una nuova categoria
di oggetti che si trovano al di là di Nettuno (transnettuniani), chiamati 'corpi plutoniani', e non 'plutoni' come
si era inizialmente proposto, dopo le proteste dei geologi. I tre corpi che avrebbero dovuto diventare pianeti, cioé
Caronte, Cerere e Ub313, dovrebbero essere quindi inquadrati nella categoria dei pianeti nani.
- PICCOLI CORPI CELESTI: tutti gli altri oggetti che orbitano intorno al Sole sono chiamati 'Piccoli corpi del sistema Solare'.
In questa categoria rientrano la maggior parte dei corpi transnettuniani, le comete e altri piccoli corpi.
Secondo l'astrofisico Leopoldo Benacchio, dell'università di Padova, "la rivoluzione tecnologica comporta anche una rivoluzione
scientifica. Il risultato di questa operazione però é che si è posto l'accento sul fatto che l'astrofisica moderna si impegna a
dare nomi senza sottolineare invece che si fa fisica estrema con ricadute tecnologiche importanti, come dimostra anche l'impegno
del nostro Paese. La nota positiva è che la tassonomia, cioé la riclassificazione, implica la risistemazione di conoscenze che si
sono evolute nel tempo. Quel che è sicuro - ha concluso - è che nel giro dei prossimi dieci anni, con i nuovi telescopi, troveremo
decine se non centinaia di oggetti plutoniani".
ANSA
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