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Documenti utili per comprendere la legge
Manuali utili per meglio comprendere l'Inquinamento luminoso e la LR 10/02
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Legge Regionale 24 luglio 2002 n.10 (LR
10/02)
"MISURE URGENTI IN MATERIA DI RISPARMIO
ENERGETICO E CONTENIMENTO DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO"
NB. Questa pagina è rivolta principalmente ai comuni
della regione Marche, direttamente coinvolti nell'applicazione della LR 10/02, ed a coloro
che hanno a cuore la conservazione del cielo stellato
E' con sincero entusiamo che informo i
lettori del nostro sito che il 24 Luglio 2002 è stata approvata dal Consiglio Regionale
delle Marche la Legge Regionale n° 10 ("Misure urgenti in materia di risparmio
energetico e contenimento dell'inquinamento luminoso"), che è stata pubblicata sul
Bollettino Ufficiale della Regione Marche del 1/08/2002.
In tema di lotta contro l'Inquinamento
Luminoso (IL), si erano già verificati alcuni precedenti in diverse regioni ma questa,
come quella della Regione Lombardia n.17 del 2000, sono di fatto le più avanzate al mondo
in materia di lotta all'inquinamento luminoso. Tutte queste leggi hanno avuto come
promotori astronomi ed astrofili inizialmente animati dal porre fine allo scempio
provocato dall'eccesso di luce nella volta celeste.
Studiando più attentamente il problema, è
stato accertato come vi sia un grosso spreco energetico dovuto ad una cattiva ed
irrazionale illuminazione delle nostre città. Ma come si sa, approfondendo gli studi
spesso emergono anche effetti collaterali imprevisti. Ci si è accorti infatti, come la
cattiva illuminazione comporti problemi di sicurezza stradale, di salute per esseri umani
ed animali e grosse ripercussioni anche sul mondo vegetale.
Le nostre ricerche non ci hanno fatto credere di essere "originali", guardandoci
attorno abbiamo constatato come in altre realtà, americane ed europee, il problema fosse
già emerso da qualche anno.
CieloBuio, l'associazione che ha
promosso tale norma di legge, può contare nel suo staff anche sul supporto di numerosi
professionisti progettisti ed illuminotecnici, associazioni ambientaliste e singoli
cittadini. Non dimentichiamo inoltre che sia WWF, sia le commissioni ONU (Simposio di
Vienna del 12.7.99), sia l'UNESCO in loro istanze hanno preso posizione contro l'IL a
favore della protezione del Cielo Notturno.
L'IL è la forma di inquinamento con più
crescita rispetto agli altri, infatti peggiora in modo esponenziale, con il 10% di
incremento annuo. È una crescita scompensata, dove forti concentrazioni luminose creano
sul territorio zone a macchia di leopardo che impediscono una corretta e continua
percezione visiva: chiazze ove la troppa luce si alterna al troppo buio.
Alcune informazioni sugli effetti
negativi dell'IL
A) in quanto a sicurezza sulle strade
è risaputo come la luce diffusa generi un fondo luminoso continuo che induce un
affievolimento dei contorni delle strade, riducendo la capacità di rilevare la
profondità degli oggetti esistenti (banchine, marciapiedi, pali, ecc.),
B) la pupilla dell'occhio umano mal si adatta alle variazioni improvvise di luce
ormai usuali su strade e parcheggi. Queste condizioni sono un fattore altamente
abbagliante che ci priva della corretta visione della strada per alcuni minuti. In
situazioni di nebbia ed umidità le difficoltà si accentuano in quanto si crea un alone
impenetrabile dai fari delle autovetture;
C) non dimentichiamo poi che illuminare a giorno strade e parchi provoca effetti d'ombra
al di là di coni di luce, tali zone possono divenire rifugio per malintenzionati. Non
esiste alcuna evidenza di una correlazione tra aumento dell'illuminazione e diminuzione
del crimine. Anzi, negli USA e in alcune aree metropolitane londinesi è stato registrato
un aumento degli atti vandalici in zone di nuova illuminazione. A questo proposito è
utile leggere alcune "information sheet" dell'IDA sez. americana.
(http://www.darksky.org/ida/info51.html http://www.darksky.org/ida/info63.html).
Anche nel Codice della Strada vi sono norme riguardanti i fenomeni di abbagliamento e
prescrizioni relative alla pubblicità stradale fastidiosa (art. 23, 47, 51 ed art. 234
1° comma). In Italia numerose Prefetture (di cui potremo fornire elenco e relative
circolari) hanno avviato indagini sul territorio od hanno chiesto chiarimenti ai comuni in
merito alle luci irregolari che possono provocare abbagliamento ottico.
D) disturbi del sonno e dei ritmi circadiani;
E) peggioramenti nei soggetti affetti da morbo di Alzheimer;
F) Modificazione della fotosintesi clorofilliana: nei parchi urbani e non solo, si crea un
grave squilibrio ambientale ai danni di flora e fauna privati delle naturali ore di buio
con conseguenze disastrose sull'ecosistema.
Alcuni dati sul risparmio energetico
Annualmente in una media nazione come l'Italia, se fossero applicate adeguate leggi anti
IL,
- si avrebbe un risparmio energetico di 400-700 miliardi delle vecchie lire (da "Le
Scienze" agosto 2002);
- si potrebbero risparmiare 464.645 tonnellate di combustibile;
- si avrebbe una bolletta energetica dell'importazione di combustibili meno cara di 77
miliardi di lire;
- si risparmierebbero 16,4 miliardi di imposte per le aziende produttrici d'energia
elettrica, quindi bolletta meno cara per i cittadini;
- non si brucerebbero 1.480.000 tonnellate d'ossigeno;
- non s'immetterebbero nell'atmosfera 1.356.000 tonnellate di anidride carbonica.
In un comune campione di 50.000 abitanti si
avrebbe un risparmio di 250-300 milioni di lire per la sola illuminazione pubblica. Da
rilevazioni effettuate a Civitavecchia, si è giunti alla conclusione che lo spreco
energetico complessivo equivale a circa 471 milioni di lire annue per una superficie di
soli 70 Kmq.
Da questi dati si evince come l'adeguamento degli impianti ad una buona normativa
anti IL comporti una diminuzione dei costi che gravano anche sulle casse degli enti
locali.
Il rispetto della nuova legge permetterà ai comuni di ottenere degli impianti di
illuminazione più economici da gestire e da mantenere, al contempo permetterà di
migliorare la qualità dell'illuminazione per i cittadini e la sicurezza delle
strade. Questi vantaggi dovrebbero spingere le amministrazioni pubbliche a rispettare le
indicazioni tecniche della legge e comunque la richiesta della certificazione degli
impianti (a produttori ed installatori) in base alle normative della legge
regionale n.10 del 24/07/02, solleverà da ogni responsabilità ulteriore gli
uffici tecnici comunali ed il comune stesso.
Dobbiamo tornare al buio? No. Non vogliamo oscurare le
città, bensì suggeriamo di progettare impianti con maggiore criterio ed in ottemperanza
della legge regionale 10/02, al fine di ottenere una migliore e più razionale
illuminazione al suolo, di abbattere drasticamente l'illuminazione dispersa lateralmente
ed in cielo e combattere lo spreco energetico.
Il rispetto del cielo stellato e lo
sfruttamento razionale delle risorse energetiche senza inutili sprechi, illuminando dove
necessario, rappresenta una filosofia che trascende dal pensiero "ambientalista"
o da ragionamenti anacronistici, allineandosi piuttosto a prese di posizione che hanno a
che vedere solo con la logica ed il buon senso. Dal 24.07.2002, con l'entrata in vigore
della Legge Regionale n° 10, questi valori sono sanciti dalla legislazione italiana che
riconosce, dopo la dichiarazione dell'Unesco, il cielo stellato come patrimonio da
tutelare.
Dopo questa breve presentazione
"CieloBuio" offre il suo appoggio locale e una collaborazione costruttiva per
meglio applicare la LR 10/02 proponendo alcuni validi strumenti tecnici e consigli rivolti
ai tecnici comunali ed ai progettisti.
La nostra disponibilità si
articola come segue:
- Incontri informativi per illustrare la legge. Facciamo
presente che tale legge è stata da noi promossa, nonché seguita nel suo iter in III
Commissione. Infine i nostri tecnici sono stati consultati da più consiglieri regionali
di diversi raggruppamenti politici (di maggioranza e minoranza) fino all'approvazione
finale della legge n. 10/2002.
- Favorire la scelta della tipologia delle attrezzature e
delle apparecchiature da utilizzare le cui caratteristiche sono conformi alla legge
regionale.
- Monitorare gli impianti esistenti verificando il rispetto
dei requisiti imposti dalla legge per favorirne il successivo adeguamento (nei termini e
nei tempi di legge).
- Consigliare sull'adozione di lampade con maggiore
efficienza luminosa, sia nei nuovi impianti che in quelli da convertire.
- Rilevazione dell'inquinamento luminoso sul territorio e
opportune correzioni da apportare (nel rispetto della nuova legge).
Siamo quindi in grado di
fornire il seguente materiale elaborato con l'aiuto di numerosi esperti:
- Fascicolo illustrativo sull'inquinamento luminoso e l'applicazione
della legge;
- la LR 10/02 visuale della
regione Marche commentata ed illustrata comprensiva di tutta la docuemtnazione tecnica
necessaria capirla e metterla in pratica. In allegato contiene inoltre: a) le linee guida per la stesura di Piani Comunali
dell'Illuminazione e la progettazione di Tipologie di Impianti suddivisi per aree omogenee
e critiche (realizzazione di impianti di illuminazione per strade extraurbane, urbane,
residenziale, centri storici, grandi aree e impianti sportivi a norma con la LR n. 10 del
24/7/2002) b) le linee guida per un regolamento tipo anti IL per i comuni più
volonterosi;
- Pieghevole Informativo Strumento in due facciate A4
indispensabile per illustrare brevemente ma chiaramente mediante l'utilizzo di molte
immagini e poche parole la corretta applicazione della LR10/02. Tale documento che può
essere stampato fronte retro in grandi quantità è orientato a tutti gli operatori del
settore ma in particolare a progettisti, installatori e privati. Potrebbe essere un valido
strumento che può stampare un Comune.
- capitolato illuminazione
tipo, anti IL, per l'appalto degli impianti di illuminazione pubblica;
Il seguente materiale, insieme a molti altri documenti, è
disponibile gratuitamente anche nel sito di cielobuio alla pagina: http://www.cielobuio.org/marche.php
Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione o
chiarimento.
per CIELOBUIO - Coordinamento per la protezione del cielo
notturno
il Referente per le Marche Prof. Fabio Arcidiacono e-mail: acono@libero.it
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