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La cometa Hale-Bopp
Tra astronomi e astrofili di tutto il mondo infatti si stava diffondendo la
notizia della scoperta di una nuova cometa le cui caratteristiche sembravano veramente
eccezionali: la Hale-Bopp. Fin dall'inizio decidemmo di seguire l'evoluzione
della cometa in ogni sua fase. La fotografammo per la prima volta nel giugno '96
quando ancora era appena visibile con un buon binocolo e il grande pubblico non ne
conosceva neppure l'esistenza. Nei mesi successivi l'abbiamo fotografata ad
intervalli regolari realizzando così un interessante archivio fotografico del suo
avvicinamento alla Terra. Solo a partire dalla fine di gennaio '97 la cometa, con un
principio di coda, divenne visibile anche ad occhio nudo prima dell'alba. Così
numerose volte quell'inverno sfidammo il freddo e il sonno per catturare splendide
immagini dell'astro chiomato che diveniva di giorno in giorno più luminoso e
spettacolare. Alla fine di marzo divenne visibile anche la sera, ormai quasi al massimo
della luminosità e con la doppia coda. Parallelamente alla nostra attività fotografica
ormai intensissima (memorabile la serata del 3 aprile trascorsa nei pressi di Apecchio
-PS- sotto un cielo privo di inquinamento luminoso), il nostro impegno si concentrava
anche sull'attività divulgativa.
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La grande cometa Hale-Bopp
immortalata dal GAP in occasione della spedizione ad Apecchio il 3 aprile 1997. Nella foto
la cometa si presenta nel modo più familiare, con una grande coda divisa in due parti
data la doppia composizione di gas e polveri. (pellicola Kodak Ektachrome 400 ASA, f=50mm,
f:2, 1x, posa 5 m) |
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La Hale-Bopp era ormai sulla bocca di tutti e, nel
solco del nostro filo di comunicazione con la cittadinanza intrapreso da diversi anni,
avevamo organizzato due incontri con il pubblico nel corso dei quali avremmo messo a
disposizione i nostri strumenti e avremmo illustrato le diapositive della cometa
realizzate nei mesi scorsi. Il primo è stato il 4 aprile a Monteciccardo nei pressi della
Scuola Elementare: purtroppo il cielo era completamente coperto per cui abbiamo potuto
solamente illustrare al folto pubblico, per nulla scoraggiato dai capricci del tempo, le
immagini della cometa. Il giorno successivo l'incontro era fissato sul lungomare di
Pesaro in contemporanea con decine di iniziative analoghe prese dai gruppi astrofili di
tutta Italia. Il 5 aprile infatti era "La notte della cometa" e in
quell'occasione gli astrofili avevano invitato le amministrazioni comunali a ridurre
l'illuminazione pubblica. A Pesaro tale riduzione fu decisamente inferiore alle
nostre richieste ma era comunque meglio di niente. Fin dal tramonto un gran numero di
persone prese letteralmente d'assalto i nostri telescopi e a fatica riuscivamo a
tenere delle mini conferenze che illustravano le nostre diapositive su un grande schermo.
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Foto ottenuta con un maggior ingrandimento delle
regioni vicine al nucleo della cometa Hale-Bopp. Le tenui nubi di gas (colore azzurro) e
di polveri (colore bianco-giallo) vengono emesse dal nucleo allontanadosi poi a causa del
vento solare. (pellicola Kodak Ektachrome 400 ASA, f=350mm, f:5,6, 7x, posa 40 m) |
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Il successo dell'iniziativa è testimoniato dalle
file di persone che attendevano in coda di vedere il nucleo della cometa da uno dei nostri
telescopi e dalla curiosità, l'interesse e lo stupore con cui si assiepavano attorno
al nostro proiettore di diapositive. Certo, quello della Hale-Bopp è stato un evento
davvero eccezionale, ma la risposta che la cittadinanza ha riservato alle nostre
iniziative dimostra come in fondo, anche tematiche apparentemente lontane dal vivere
quotidiano dei più, possano suscitare grande attenzione se presentate nel modo giusto e
con passione.
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