La
cometa Holmes riaccende le passioni di Giovanni Panzieri
Era ormai da qualche giorno che il tam tam via internet
ci aveva informati dell'improvviso ed anomalo aumento di lumoinosita'
di quella che doveva essere una debole cometa periodica. Il tempo non
ci aveva aiutato granche': le nuvole hanno dominato il cielo nell'ultima
settimana di Ottobre cosi' non e' stato possibile organizzare una spedizione
ufficiale di gruppo per immortalare l'inatteso evento. Ciascuno si e'
ritagliato un po' di spazio al volo tra una nuvola e l'altra per osservare
la cometa.
Nel tardo pomeriggio di Sabato 3 Novembre il Presidente mi chiama chiedendo
di poter fare qualche foto dal piazzale antistante casa mia a Trebbiantico.
Anche se domenica mattina mi sarei dovuto svegliare presto, dopo cena
sarei stato libero quindi perche' no? Inviamo in tutta fretta un po' di
sms per coinvolgere altri soci. E' sabato e siamo in pieno ponte dei Santi:
chi vuoi che sia libero cosi' su due piedi? Infatti solo Fabio ci fara'
compagnia. Il caso quindi ha voluto che sabato sera alle 22.30 tre dei
soci storici si ritrovassero nello stesso posto dove nel Dicembre 1983
si svolse la prima serata fotografica del Gruppo Astrofili Pesarese.
Lo spirito inziale era molto "turistico". Io ho tirato fuori
il mio 7x50 e il Meade 2080 senza neppure la testa equatoriale: l'ho appoggiato
semplicemente sulla balaustra del giardino per dare un'occhiata con l'oculare
da 25mm. Mauri ha portato il suo binocolone 20x80 e un autoinseguitore
su cui montare la nuova Nikon D50+300 f4.5 Nikkor . Fabio non ha neppure
scaricato dalla macchina l'attrezzatura! "Diamo un'occhiata e facciamo
un paio di scatti al volo" ci siamo detti.
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La serata era bella, senza vento, con molta umidità
ma limpida, almeno allo zenit dove si trovava la cometa. Al telescopio l'enorme
nucleo della Holmes era bellissimo ma quasi subito ci siamo resi conto che
l'autoinseguitore di Mauri non era tanto preciso: certo che se avessimo
potuto inseguire!! Subito i nostri sguardi sono andati sul Meade 2080 che
stava mestamente appoggiato sulla balaustra con l'obiettivo rivolto verso
il basso. "Ma il piggyback ce l'hai?" mi chiede Mauri. "Si"
rispondo io. "Ma allora perche' non montiamo tutto il telescopio e
ci mettiamo la Nikon in parallelo?". Attimo di esitazione generale.....
"Ma si, montiamo tutto!". Corro a prendere testa equatoriale e
treppiede, montiamo il piggyback e allineiamo il telescopio, con la tecnica
che in anni di esperienza ha dato sempre buoni frutti. Morale: dopo 15 minuti
siamo pronti per fotografare in parallelo. L'inseguimento lo fara' Fabio
manualmente, sfruttando i 222 ingrandimenti dell'oculare da 9 mm. Del resto
l'ha fatto tante volte negli anni d'oro con il suo mitico 114! Eccolo qui
a fianco immortalato con Mauri durante le prove tecniche prima dell'inizio
dei lavori.
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Parte la serata fotografica. Iniziamo con una serie di pose alla cometa Holmes con esposizioni da 30 secondi a 2 minuti. Ecco le 3 che abbiamo selezionato
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| Posa di 30 secondi a 1600 Asa |
Posa di 45 secondi a 1600 Asa |
Posa di 60 secondi a 1600 Asa |
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Che spettacolo, che gusto! La nostra passione per l'astronomia,
che talvolta pare sopita e celata dalla quotidianità, era riesplosa
prepotentemente: ci sembrava di essere tornati ragazzini. Presi dall'entusiasmo
abbiamo deciso di fare qualche test alla macchina di Mauri andando sui grandi
classici: Pleiadi, nebulosa di Orione e Testa di Cavallo. Naturalmente tutte
le immagini che abbiamo ottenuto sono rigorosamente "al naturale"
cioe' prive di qualsiasi tipo di elaborazione che lasciamo volentieri ai
soci più giovani, in questo campo decisamente piu' competenti. |
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| Posa di 90 secondi (1600 Asa) alle Pleiadi |
Posa di 60 secondi (1600 Asa) alla Nebulosa di Orione |
Posa di 60 secondi (1600 Asa) alla nebulosa Testa di Cavallo. Non
e' uscita ma ci abbiamo provato... |
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Al di la dei risultati ottenuti, possiamo certamente parlare
di una serata fantastica. Lo splendido spirito era esattamente quello che
all'inizio degli anni '80 ha spinto un gruppo di ragazzi a mettersi insieme
fondando il Gruppo Astrofili Pesarese. Ebbene, quei ragazzi ci sono ancora
e hanno ancora voglia di emozionarsi davanti allo spettacolo unico del cielo
stellato. |

Da sinistra Fabio, Maurizio e Giovanni al termine della splendida serata |
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